La procedura ordinaria di risarcimento consiste nell’avanzare formale richiesta alla Compagnia assicurante il veicolo ritenuto responsabile civile del sinistro.

Si ricorre alla procedura in esame principalmente laddove non ricorrano i presupposti fissati dal Codice delle Assicurazioni, a fondamento del ricorso alla procedura di indennizzo diretto.

Per meglio chiarire ed in via del tutto esemplificativa, si può dire che la richiesta di risarcimento danni seguirà la via ordinaria allorquando il sinistro stradale vede coinvolti più veicoli, se uno dei veicoli coinvolti non risulta sottoposto ad obbligo di targa (es. bicicletta), se il veicolo condotto dal soggetto che si ritiene leso dall’evento è privo di copertura assicurativa, se il danno biologico riconosciuto è superiore al 9%.

Appare chiaro come la casistica che investe la procedura in esame sia così molteplice e variegata da non poter essere ricondotta ovvero ridotta ad una semplice definizione.

Per tale ragione, il testo normativo di cui al Codice delle Assicurazioni, riguardante appunto la procedura in esame, stabilisce che “Il danneggiato per sinistro causato dalla circolazione di un veicolo o di un natante, per i quali vi è obbligo di assicurazione, ha azione diretta per il risarcimento del danno nei confronti dell'impresa di assicurazione del responsabile civile, entro i limiti delle somme per le quali è stata stipulata l'assicurazione”.